25 aprile: una decisione deprecabile e totalmente irriguardosa






L’ARCI provinciale di Pavia ritiene deprecabile la decisione arbitraria e totalmente irriguardosa del commissario che ha sostituito l’oratore già individuato dal sindaco Depaoli al termine di un percorso articolato che ha coinvolto le istituzioni, l’ANPI e la società civile. Non sta infatti al Commissario pro tempore sovvertire l’indirizzo politico per le celebrazioni pubbliche, neppure quando l’intento dichiarato è di evitare strumentalizzazioni, perché tale manovra ha esposto al ridicolo l’Istituzione.
L’Arci pertanto esprime tutta la sua solidarietà al giornalista Scaramucci e chiede che gli sia riconosciuto lo spazio pubblico per l’orazione.
Non solo la decisione del commissario è fuori tempo e fuori luogo, ma calpesta i valori della festa della Liberazione traducendosi in un inaccettabile atto di censura già condannato dalla Federazione Nazionale della stampa. Pensiamo infatti che la libertà non vada solo celebrata, ma concretamente esercitata: il 25 aprile ed ogni giorno dell’anno.
Siamo certi che il Rettore, scelto come oratore, non voglia rendersi complice del bavaglio imposto a un giornalista serio e autorevole come Scaramucci e rinunci al proprio intervento.