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Immigrazione

L'Arci partecipa al grande movimento per la pace, si impegna per il rispetto dell'articolo 11 della Costituzione che "ripudia la guerra" e della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani dell'Onu. L'Arci Ă© parte attiva nei movimenti che in tutto il mondo si battono contro la globalizzazione dello sfruttamento e dell'ingiustizia, del Forum Sociale Europeo, di quello del Mediterraneo e del Forum Sociale Mondiale. Con la solidarietĂ  , la cooperazione dal basso, la campagna "Attivarci", i campi di lavoro, il turismo solidale l'Arci Ă© presente in tante parti del mondo a fianco di chi vuole, in situazioni difficili, continuare a costruire pace, diritti e partecipazione. In palestina e con il popolo Saharawi, in Asia e in America Latina, a Cuba e nei Balcani, in Mozambico e in Albania, l'Arci sostiene concretamente la costruzione di un mondo migliore.



Asilo Politico a Ngatcha Yanick

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ASILO POLITICO A YANICK NGATCHA!

Yanick è uno studente camerunese di chimica al terzo anno. Fino a pochi mesi fa viveva nella sua città, Douala. 

Consigliere dell’ADDEC, il sindacato studentesco del Camerun, 
(http://www.addec-cm.org/fr/declarations/67-arrestation-etudiants-fevrier-2008.html), ha subito torture e aggressioni da parte dei militari durante le manifestazioni studentesche pacifiche del 2005 e del 2008. 
Nel Febbraio dell’anno scorso, in particolare, la situazione nel suo paese si è complicata a causa dell’aumento spropositato dei prezzi dei beni di prima necessità e del petrolio. 
Il presidente in carica, inoltre stava cercando di modificare la Costituzione per aggiudicarsi il terzo mandato. 
Molte ONG (vedi Rapporto Amnesty International http://www.amnesty.org/en/region/cameroon) hanno documentato i grandi abusi delle forze dell’ordine e del Governo nei confronti della popolazione camerunese e hanno anche verificato che gli studenti vengono sistematicamente torturati, aggrediti e detenuti senza ragioni precise. 
Yanick è fuggito dalla sua terra, perché la situazione di estremo pericolo per la sua vita e per quella della sua famiglia era troppo grave. 

Con l’aiuto delle associazioni studentesche è arrivato in Italia. 
L’Arci di Pavia ha avviato le pratiche per la richiesta di asilo politico, ma, nonostante le prove fisiche delle torture inflittegli, gli articoli di giornale, le testimonianze e il mandato camerunese di cattura per ribellione, la richiesta non è stata accolta. 

Yanick non può e non deve assolutamente tornare in Camerun, almeno finché la situazione non cambierà. 
Gli studenti incarcerati con lui per alcuni giorni sono spariti nel nulla e uno è stato trovato misteriosamente morto. 
In Camerun è ancora largamente applicata la pena di morte.

CHIEDIAMO SOLIDARIETA’ PER QUESTA SITUAZIONE

CHIEDIAMO CHE CHIUNQUE POSSA AIUTARCI CI CONTATTI

CHIEDIAMO AGLI STUDENTI E ALLE ASSOCIAZIONI UMANITARIE DI TUTTA ITALIA DI PRENDERE POSIZIONE DAVANTI AD UN CASO GRAVISSIMO DI VIOLAZIONE DEI DIRITTI UMANI

VI CHIEDIAMO INOLTRE DI FIRMARE LA PETIZIONE ALL'INDIRIZZO SEGUENTE:
http://www.lamiapetizione.ch/firme.php?idsig=hMqYADHJv2jGDnsAZnpq



Arci territoriale Pavia

Il Presidente
Alessandra Fuccillo

 

Ultimo aggiornamento Martedì 08 Settembre 2009 17:22
 


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