Questo libro è per noi tutti un’occasione preziosa e importante.
Preziosa perché raccoglie i lavori di circa mille studenti delle scuole di Pavia e importante perché rappresenta il punto di partenza di un percorso progettuale ancora più ampio.
Questo è il risultato della collaborazione tra un’associazione, l’Arci di Pavia, l’Ufficio scolastico Provinciale, OMICRON (l’Osservatorio Milanese sulla Criminalità Organizzata al Nord) e tutti gli Istituti Superiori di Pavia.
Il progetto “Le regole della libertà †è partito nel 2009 dalla convinzione che scuola e cultura svolgano un ruolo decisivo per la formazione di cittadini consapevoli dei propri diritti e doveri e per prevenire la diffusione dell’illegalità in tutte le sue forme.
È la scuola, infatti, che ha la responsabilità di istruire ed educare, di dare alle giovani generazioni conoscenza e coscienza critica per penetrare i fatti della realtà contemporanea. L’altro obiettivo della scuola è di far mettere radici nella cultura delle regole del vivere civile. Questi due passaggi sono propedeutici alla costruzione di un’idea di progetto di vita futuro.
Non possiamo d’altronde slegare il lavoro realizzato nella scuola dal contesto di vita quotidiana dei ragazzi. L’occasione che questo libro ci offre è proprio quella di aprire una finestra sul mondo emotivo e culturale degli adolescenti. I ragazzi oggi sono troppo spesso etichettati semplicisticamente come “problematici†come se il solo fatto di essere adolescenti fosse un problema; lavorare con loro invece ci ha dato l’opportunità di entrare nel loro universo e di confrontarci insieme su temi spinosi e difficili come quello della corretta convivenza civile.
Il risultato è stato tutt’altro che banale.
I ragazzi hanno elaborato risposte e riflessioni appassionate e accurate, profonde e mai superficiali. Soprattutto con loro abbiamo potuto iniziare un primo tentativo di dimostrare che la Cultura e l’Arte possano essere un valido deterrente ai comporrtamenti devianti.
Pensiamo pertanto che il libro sia solo l’inizio, un’occasione appunto, per coinvolgere tutta la cittadinanza in un percorso di elaborazione da parte di Istituzioni e Ragazzi di buone prassi che diventino patrimonio comune condiviso.
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